ExtremeCast prevede grandine, raffiche forti e nubifragi in Italia — zona per zona, in anticipo. Non il meteo normale: solo ciò che può fare davvero danni.
Una mappa che mostra solo il potenziale severo reale, con tanto di nuclei, celle e corridoi di transito.
Dove e quando, con la taglia stimata (da <1 cm a >4 cm). Solo dove i nuclei sono davvero capaci di farla.
Colpi di vento da temporale, con la stima della velocità in km/h.
Accumuli di pioggia in mm/24h, pesati anche sulla saturazione del terreno.
Celle organizzate, rotazione e i corridoi lungo cui i temporali potrebbero spostarsi.
Nuclei e celle con i valori attesi, fasce temporalesche e heatmap del rischio: tutto in un colpo d'occhio, zona per zona.
E con il radar osservato (dati del Dipartimento Protezione Civile, aggiornato ogni 5–10 minuti) vedi dove sta davvero piovendo adesso e come si muove il temporale rispetto alle zone di rischio.
La fisica del meteo e un modello che impara dai dati reali, insieme.
Energia in atmosfera, venti in quota, umidità, inneschi: il motore capisce dove e quando può scoppiare un temporale forte — come fa un previsore esperto, ma su migliaia di punti.
Un modello confronta le previsioni con ciò che è successo davvero — radar, fulmini, rianalisi storiche (ERA5), oltre 3.750 stazioni meteo al suolo (pioggia, vento e raffiche osservate) e le segnalazioni degli utenti — e si ri-allena ogni giorno. Le stazioni recuperano anche gli eventi che il radar non vede. Migliora da solo, evento dopo evento.
Ogni giorno confrontiamo le previsioni col radar osservato. Cosa dicono le verifiche:
distingue una situazione pericolosa da una tranquilla.
tollerando piccoli spostamenti di posizione del temporale.
circa 9 allarmi su 10 risultano corretti: pochi, ma affidabili.
il livello di rischio è una probabilità reale, non un'etichetta a caso.
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