Guida · rischio severo

Nubifragi e allagamenti: come si prevede il rischio.

Non conta solo quanta acqua cade, ma quanto in fretta, e su un terreno già bagnato. Perché i temporali fermi allagano e come si legge il rischio.

Temporale notturno con fulmini intensi sopra le colline: la convezione profonda che accompagna i nubifragi
I nubifragi nascono dalla convezione profonda: gli stessi temporali che producono fulmini intensi possono scaricare in poco tempo grandi quantità di pioggia. Foto a scopo illustrativo.
In questa guida
  1. Cos'è un nubifragio
  2. Perché i temporali fermi allagano
  3. Il ruolo del terreno
  4. Come si legge sulla mappa
  5. Domande frequenti

Cos'è un nubifragio

Un nubifragio è una pioggia molto intensa concentrata in poco tempo: decine di millimetri in una o due ore, a volte di più. Il problema non è tanto il totale, quanto la velocità con cui l'acqua arriva: il suolo e la rete di scolo non riescono a smaltirla, e bastano pochi minuti per allagare strade, sottopassi e cantine.

È il fenomeno dietro le cosiddette alluvioni lampo (flash flood): rapide, locali e difficili da gestire proprio perché si sviluppano in fretta.

Perché i temporali fermi allagano

La chiave è quanto a lungo il temporale insiste sullo stesso punto. Un rovescio che passa veloce lascia poca acqua; un temporale che resta fermo, o che si autorigenera, scarica per ore sulla stessa zona.

  • Temporali stazionari: restano quasi immobili perché i venti in quota sono deboli o perché un rilievo li «blocca».
  • Training: come vagoni di un treno, nuove celle si formano e passano una dopo l'altra sulla stessa linea, sommando gli accumuli.
Per questo due temporali con la stessa intensità istantanea possono dare esiti opposti: conta la persistenza sulla zona, non solo la forza del singolo rovescio.

Il ruolo del terreno già bagnato

La stessa pioggia fa danni diversi a seconda di com'è il suolo prima. Un terreno secco assorbe molto; un terreno già saturo dopo giorni di pioggia respinge l'acqua, che scorre subito in superficie e gonfia rii e torrenti. Per questo dopo periodi piovosi basta molto meno per arrivare all'allagamento.

La stima di ExtremeCast riguarda l'atmosfera: gli accumuli attesi e l'acqua disponibile nella colonna d'aria. Lo stato del terreno, cioè la pioggia caduta nei giorni precedenti, non entra oggi nel calcolo: tienilo presente tu quando leggi il rischio dopo un periodo piovoso.

Come si legge il rischio sulla mappa

Dove sono attesi accumuli importanti, ExtremeCast mostra l'icona della pioggia intensa con la stima della pioggia in mm/24h, calcolata dagli accumuli previsti e dal contenuto d'acqua dell'atmosfera. Come per gli altri fenomeni, leggi le aree e le fasce orarie (margine ~10–15 km), non il singolo indirizzo.

Il quadro d'insieme degli ingredienti è nella guida ai temporali severi; per affiancare l'osservazione alla previsione c'è il radar osservato. I comandi dell'app sono nella Guida & FAQ.

Guarda dov'è il rischio pioggia intensa

La mappa dei temporali severi sull'Italia, aggiornata in automatico, è in ExtremeCast Pro: scopri cosa comprende e i piani, con 15 giorni di prova.

Domande frequenti sui nubifragi

Cosa si intende per nubifragio?

Una pioggia molto intensa in poco tempo: decine di mm in 1–2 ore. Il problema è la velocità con cui l'acqua arriva, non solo il totale.

Perché alcuni temporali allagano e altri no?

Dipende da quanto insistono sullo stesso punto (temporali fermi o «training») e da quanto è saturo il terreno.

Come lo stima ExtremeCast?

Stima i mm/24h attesi insieme all'acqua disponibile nell'atmosfera e mostra l'icona della pioggia intensa sulle aree a rischio. La saturazione del terreno non fa parte del calcolo.

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