Non conta quanta pioggia cade, ma quali fenomeni il temporale può scatenare. Gli ingredienti, i quattro pericoli e come leggere il rischio.
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Un temporale è "severo" quando è capace di produrre fenomeni dannosi: grandine di grandi dimensioni, raffiche di vento intense, piogge alluvionali o tornado. La differenza con un temporale ordinario non sta nei millimetri di pioggia, ma nell'energia e nell'organizzazione della cella temporalesca.
ExtremeCast nasce proprio per questo: filtra il "rumore" del meteo ordinario e mostra solo i temporali che possono fare danni, zona per zona e con ore di anticipo, sull'Italia.
Perché nasca e diventi severo, un temporale ha bisogno di più elementi insieme:
L'app meteo generalista ti dice se pioverà e quanto. Ma la stessa quantità di pioggia può venire da un rovescio innocuo o da una cella che scarica chicchi da 3 cm e raffiche a 100 km/h. L'icona "temporale" non distingue i due casi.
Per capire il rischio severo serve guardare gli ingredienti convettivi e tradurli in fenomeni concreti: che tipo di pericolo, quanto intenso, dove e quando. È il lavoro che ExtremeCast mette in mappa.
Un temporale severo può presentare uno o più di questi fenomeni. Abbiamo una guida dedicata a ciascuno:
Le aree colorate indicano quanto è probabile/pericolosa la situazione: dal giallo (instabilità) all'arancio al rosso (il nucleo più probabile), fino al viola per le celle organizzate. Le icone dicono il tipo di fenomeno, e il radar osservato mostra cosa sta già accadendo.
Una regola che vale per tutti i fenomeni: leggi le aree e le fasce orarie, non il singolo paese. La posizione del nucleo ha un margine di ~10–15 km. Il dettaglio dei comandi è nella Guida & FAQ.
La mappa del rischio, aggiornata in automatico zona per zona. L'accesso alla beta richiede un piccolo contributo che ci aiuta a coprire i costi.
Un temporale capace di produrre grandine grossa, raffiche intense, piogge alluvionali o tornado. È il tipo di danno possibile a definirlo, non la pioggia.
Instabilità (energia), umidità, un innesco e wind shear (vento che cambia con la quota). Insieme, non separati.
Di solito no: usa un'icona di temporale generica. ExtremeCast stima invece tipo e intensità dei fenomeni severi.