Il radar dice cosa sta accadendo ora; la previsione dice cosa arriverà. Insieme raccontano la storia completa del temporale.
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Il radar meteorologico invia impulsi e misura quanta energia gli torna indietro dalle gocce di pioggia, dalla neve e dalla grandine in atmosfera. Da questo si ricava dove sta precipitando in questo momento e con quale intensità. È una misura del presente: una fotografia di ciò che sta davvero accadendo nel cielo.
In ExtremeCast il radar è un layer attivabile col pulsante 🌧️ Radar, disegnato sotto i poligoni di rischio. Di default è spento; uno slider ne regola l'opacità.
È la distinzione più importante da capire:
| Radar osservato | Previsione ExtremeCast | |
|---|---|---|
| Cosa mostra | Dove piove adesso | Dove/quando è atteso il rischio |
| Tempo | Presente (ultimi minuti) | Prossime ore / 48h |
| Natura | Misura osservata | Modello (fisica + ML) |
Il radar non sostituisce la previsione e viceversa: il radar ti dice cos'è già in corso, la previsione cosa potrebbe arrivare.
Il valore vero arriva dal confronto. Con il radar acceso sopra le aree di rischio puoi vedere a colpo d'occhio:
Il dato proviene dal radar del Dipartimento della Protezione Civile. Il layer si aggiorna da solo ogni 5–10 minuti finché la mappa è aperta, e si rinfresca subito appena torni sull'app. Per come funziona il pulsante e l'opacità, vedi la Guida & FAQ.
Per capire cosa stai guardando nel radar — perché certe celle sono più pericolose — torna utile la guida alle supercelle e quella ai temporali severi.
La mappa dei temporali severi sull'Italia, con il radar osservato sovrapponibile. L'accesso alla beta richiede un piccolo contributo che ci aiuta a coprire i costi.
Il radar mostra dove piove adesso (osservazione); la previsione dove/quando è atteso il rischio nelle ore successive.
In automatico ogni 5–10 minuti a mappa aperta, e subito al ritorno sull'app. Fonte: Protezione Civile.
No: serve a vedere come si muove il temporale rispetto alle zone di rischio.