Cos'è un radar grandine
Un radar grandine è una mappa che, a partire dai dati del radar meteorologico, stima dove è caduta la grandine e quanto grossi erano i chicchi. Non è una previsione: è un'osservazione di ciò che i temporali stanno facendo in questo momento, o hanno fatto poco fa.
Il radar tradizionale misura la pioggia: manda impulsi verso le nubi e misura l'energia che torna indietro. La grandine, però, lascia una firma particolare: echi molto intensi che si estendono in quota, sopra la fascia dove l'acqua gela. Elaborando questi segnali si può stimare la taglia massima dei chicchi: è esattamente quello che mostra il radar grandine, con i colori che crescono al crescere della dimensione stimata.
In pratica il radar grandine risponde a una domanda che il radar pioggia da solo non affronta: non solo «dove piove forte», ma «quanto poteva essere grossa la grandine in questa cella temporalesca».
Come funziona il radar grandine di ExtremeCast
ExtremeCast parte dai dati radar sull'Italia e ne ricava una stima radar della taglia della grandine, espressa in centimetri di diametro. Il principio è quello usato in meteorologia per i prodotti di tipo MESH (la taglia massima stimata della grandine): si guarda quanto sono intensi gli echi e fin dove salgono rispetto alla quota di gelo, perché i chicchi grossi si formano solo nei temporali con correnti ascendenti forti e profonde, capaci di tenere il ghiaccio sospeso a lungo.
Il risultato è una traccia giornaliera: la mappa accumula e aggiorna nel corso della giornata i passaggi delle celle, così vedi il percorso dei nuclei e dove hanno scaricato la grandine più grossa. È lo stesso prodotto disponibile nel Meteo, gratis e senza account, e nel pannello radar della mappa del rischio di ExtremeCast Pro.
Come si legge la mappa del radar grandine
Sul radar grandine ogni colore corrisponde a una classe di taglia stimata dei chicchi, dalla più piccola alla più grossa (legenda in vigore dall'8 settembre 2026, quattro classi):
| Colore | Taglia stimata | Cosa indica |
|---|---|---|
| giallo | 0–1 cm | Segnale debole o grandine minuta: spesso solo un alone attorno ai nuclei più intensi, di rado dannosa. |
| arancio | 1–2 cm | Grandine da temporale ben formato: fastidiosa, possibili danni a colture delicate. |
| rosso | 2–4 cm | Temporale forte o organizzato: possibili danni a colture, tegole, carrozzerie. |
| viola / bianco | > 4 cm | Grandine grossa, tipica dei temporali molto forti e delle supercelle: eventi rari e potenzialmente pericolosi. |
Due comandi guidano la lettura:
- Il selettore Precipitazioni / Grandine: passa dalla vista della pioggia a quella della grandine sulla stessa area, così confronti dove piove con dove i chicchi sono più grossi.
- La barra «Traccia»: ripercorre l'evoluzione della giornata: vedi da dove sono arrivate le celle temporalesche, come si sono mosse e dove hanno lasciato i segnali di grandine più intensi.
Radar grandine e temporali in tempo reale
Il radar grandine è uno strumento di nowcasting: serve a seguire ciò che accade adesso, non fra ore. Quando un temporale è in azione, ti dice in fretta se è una cella capace di fare grandine grossa o solo un rovescio intenso, e in quale direzione sta scaricando.
Letto insieme al radar delle precipitazioni, aiuta a rispondere alle domande pratiche di una giornata temporalesca: la grandine in arrivo sta puntando verso di me? Il nucleo più forte è passato o deve ancora arrivare? È il modo giusto di usare i dati radar quando i temporali forti sono già sulla mappa.
Per l'anticipo di ore invece serve un altro strumento: la previsione grandine, che stima dove e quando è atteso il rischio nelle prossime 48 ore.
Radar grandine e radar meteo tradizionale
Sono due letture degli stessi dati radar, con obiettivi diversi:
- Radar meteo / precipitazioni: mostra dove e quanto forte piove in questo momento, con l'intensità dell'eco. È la classica mappa radar della pioggia, spiegata nella guida al radar osservato.
- Radar grandine: elabora quegli stessi echi per stimare la taglia dei chicchi. Un temporale può dare pioggia fortissima senza grandine grossa, oppure poca pioggia e chicchi grandi: è la differenza che il radar grandine mette in evidenza.
Usarli insieme è la chiave: la pioggia ti dice dov'è la cella, il radar grandine ti dice quanto è pericolosa sul fronte grandine.
Radar grandine e previsione grandine: due strumenti diversi
È la distinzione più importante da tenere a mente:
- Radar grandine = osservazione. Cosa sta succedendo ora, o è appena successo: dove il radar ha visto grandine e di che taglia. Nessuna previsione.
- Previsione grandine = futuro. Dove e quando è atteso il rischio nelle prossime 48 ore, con la taglia stimata dei chicchi, letto per zona e per fascia oraria.
In una giornata a rischio si usano in sequenza: prima la previsione per sapere se e quando stare all'erta, poi il radar grandine per seguire i temporali quando arrivano davvero. Il quadro completo del rischio severo, grandine, raffiche, nubifragi, è nella mappa di ExtremeCast Pro.
Limiti e interpretazione corretta
Il radar grandine è potente ma va letto per quello che è, una stima, non una certezza:
- È una stima dal radar, non una misura al suolo. La grandine vista in quota non sempre arriva identica a terra: può fondere in parte scendendo, o cadere spostata dal vento.
- Può sovrastimare o sottostimare la taglia. Va presa come ordine di grandezza («chicchi piccoli» contro «grandine grossa»), non come misura al millimetro.
- Dipende dalla copertura radar. Dove la rete arriva male, certe zone montane, i settori più lontani dai radar o durante interruzioni della sorgente, la stima può mancare o essere meno affidabile.
- C'è un margine sulla posizione. Come per ogni radar, leggi l'area interessata più che il singolo punto.
Guarda il radar grandine adesso
Il radar grandine è dentro il Meteo di ExtremeCast, gratis e senza account: apri la mappa, attiva la vista «Grandine» e segui i temporali in tempo reale sull'Italia.
Domande frequenti sul radar grandine
Il radar grandine mostra dove sta grandinando?
Mostra dove il radar stima che la grandine sia caduta o stia cadendo, e con quale taglia. È una stima ricavata dagli echi radar, non una misura a terra: leggila come «in questa zona il radar ha visto una firma da grandine di circa questa taglia», con un margine sulla posizione e sulla dimensione.
Quanto è aggiornato il radar grandine?
È una traccia della giornata che si aggiorna man mano che arrivano nuove scansioni radar. Con la barra «Traccia» ripercorri l'evoluzione delle celle e vedi dove sono passati i nuclei più intensi.
Il radar grandine può prevedere la grandine?
No: è osservazione, dice cosa sta già accadendo. Per l'anticipo di ore c'è la previsione grandine, che stima le condizioni future con un approccio diverso.
Una zona evidenziata significa che grandinerà di sicuro?
No. Il colore indica una taglia stimata in quella zona, non una certezza. Il radar può sovrastimare o sottostimare, e la grandine in quota non sempre arriva uguale al suolo. Usala come indicazione di dove il temporale è più intenso.
Il radar grandine funziona in tutta Italia?
Copre l'Italia dove arriva la rete radar. La qualità cala dove la copertura è più debole: alcune aree montane, i settori lontani dai radar o durante interruzioni della sorgente.
Che differenza c'è con il radar della pioggia?
Il radar delle precipitazioni mostra quanto piove; il radar grandine elabora gli stessi dati per stimare la taglia dei chicchi. Il dettaglio del radar pioggia è nella guida al radar osservato.
